
MOGC
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PREMESSA
La struttura si impegna a garantire il rispetto della dignità, della salute e del benessere psico-fisico di tutti gli utenti, i tesserati, volontari e collaboratori, prevenendo ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e discriminazione, nel rispetto del D.lgs. 198/2006 e delle normative vigenti in tema di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). Il presente Modello intende delineare le misure organizzative e di controllo per prevenire il rischio di commissione di illeciti, tutelando l’integrità morale e fisica di tutte le persone coinvolte.
Il diritto principale degli utenti è quello di essere trattati con rispetto e dignità, e di essere protetti da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e qualsiasi altra forma di discriminazione prevista dal D.lgs. n. 198/2006, indipendentemente dall’origine etnica, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione economica, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. La priorità assoluta è il diritto alla salute e al benessere psico-fisico, che prevale anche sui risultati sportivi.
Questo documento intende dare attuazione ai principi sopra citati per garantire effettivamente le esigenze di tutela stabilite. Il modello si basa sui principi elaborati nel documento fornito da AICS e sugli elementi chiave di un MOGC efficiente tipico per un ETS, integrando tutela, sicurezza, organizzazione e prevenzione di illeciti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e D.Lgs. 81/2008.
Art. 1 – Obiettivi
– Prevenire comportamenti lesivi e reati in capo all’Ente.
– Garantire il rispetto dei diritti dei tesserati e delle persone coinvolte, con particolare attenzione ai minori.
– Definire ruoli, responsabilità, procedure e controlli interni per la gestione trasparente e conforme delle attività.
– Assicurare l’adeguata formazione e informazione su sicurezza, tutela e prevenzione.
– Garantire l’efficacia del sistema con monitoraggi, aggiornamenti e sanzioni in caso di violazioni.
– Stabilire gli strumenti per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione nei confronti di tutti, in particolare i minori, all’interno dell’Ente.
– Allineare le regole di condotta ai principi e alle Linee Guida delle normative vigenti.
– Promuovere un ambiente inclusivo che garantisca dignità, rispetto e valorizzazione della diversità.
Art. 2 – Ambito di applicazione
Soggetti destinatari:
– Tutti gli utenti dell’Ente.
– Tutti i prestatori di lavoro, volontari, collaboratori e affiliati.
– Chiunque intrattenga rapporti, diretti o indiretti, con la struttura.
Art. 3 – Regole di condotta
- a) Garantire ambienti di rispetto e uguaglianza – con specifiche misure per l’integrazione e il sostegno ai minori appartenenti a categorie svantaggiate.
b) Assicurare un adeguato supporto tecnico e umano agli atleti;
c) Rispettare lo sviluppo fisico e psicologico degli atleti;
d) Monitorare situazioni di disagio anche indirette, in particolare per minori;
e) Segnalare tempestivamente qualsiasi situazione rilevante ai genitori o ai responsabili;
f) Consultare il Responsabile delle politiche di salvaguardia in caso di sospetti;
g) Evitare contatti fisici inappropriati e assicurare sempre la presenza di terzi negli incontri;
h) Sensibilizzare tecnici, dirigenti, tesserati con incontri periodici;
i) Indirizzare il pubblico e i genitori su comportamenti educati e rispettosi;
j) Promuovere la parità di genere;
k) Informare adeguatamente tesserati e genitori sui diritti, doveri e procedure.
Art. 4 – Misure di prevenzione e Tutela dei minori
– Adozione di procedure per la gestione e tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.
– Formazione degli operatori sull’etica, il rispetto e la sicurezza.
– Monitoraggio costante delle attività e delle relazioni interne.
– Implementazione di protocolli su sicurezza, primo soccorso e antincendio.
– Sistema disciplinare per le violazioni delle regole e dei codici etici.
Art. 5 – Struttura organizzativa e competenze e Responsabile delle politiche di salvaguardia
L’Ente si impegna con le seguenti procedure:
– Individuazione di figure di responsabilità, inclusa la nomina del Responsabile delle politiche di salvaguardia;
– Chiarezza nelle deleghe e nei poteri autorizzativi;
– Predisposizione di canali di comunicazione e segnalazione riservati e protetti.
Viene nominato un Responsabile delle politiche di salvaguardia, con i seguenti doveri: promozione e controllo dell’applicazione del modello, gestione delle segnalazioni, garanzia di riservatezza e aggiornamento continuo. Il contatto riservato è abilitato con il seguente indirizzo email dedicato: safeguarding(at)studiosalutebenessere.com.
Art. 6 – Dovere di segnalazione e Gestione delle segnalazioni
Ogni sospetto o conoscenza di comportamenti lesivi viene comunicata immediatamente al Responsabile delle politiche di salvaguardia o al Safeguarding Officer.
In merito possono essere adottate adeguate modalità per la raccolta, la gestione e la protezione delle segnalazioni di abuso, violenza e discriminazione con tutela della riservatezza e protezione del segnalante e interventi tempestivi ed efficaci per la risoluzione delle criticità.
Art. 7 – Diffusione e attuazione
Il documento è pubblicato sul sito e affisso presso la sede operativa. L’Ente si impegna a informare tesserati e collaboratori e a monitorare l’applicazione del Modello.
Art. 8 – Sanzioni
Le violazioni del modello saranno sanzionate con provvedimenti che vanno dal richiamo scritto alla perdita temporanea o definitiva della qualifica di associato, conformemente al regolamento e alle normative vigenti. Inoltre le sanzioni saranno definite in modo proporzionate alle violazioni, comprensive di richiami, sospensioni e altre misure disciplinari, conformemente a regolamenti interni.
Art. 9 – Diffusione e trasparenza
– Pubblicazione del Modello e del codice etico tramite affissioni, sito web e comunicazioni interne.
– Si adotta una informazione trasparente sulle procedure, i referenti e i canali di segnalazione.
Art. 9 – Disposizioni finali, Monitoraggio e aggiornamento
Aggiornamento almeno quadriennale o in relazione a nuove disposizioni normative o esigenze dell’Ente o verifica periodica della validità e dell’efficacia del MOGC;
– Aggiornamento del Modello in relazione a cambi normativi, organizzativi o segnalazioni intervenute.
Questo MOGC si propone come strumento dinamico e aggiornabile per la gestione della sicurezza e dell’etica nell’Ente.
MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE E CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA
Studio Salute Benessere
*1 Esempi di azioni concrete per evitare discriminazioni tra gli atleti: organizzare turni di allenamento e partecipazione alle gare senza distinzione di sesso, etnia, appartenenza culturale, ecc.; in caso di minori appartenenti a categorie svantaggiate, garantire la loro equa suddivisione in squadre o gruppi di allenamento per favorire l’integrazione.
*2 Esempi di regole di condotta per i tecnici: assicurare che ogni atleta sia adeguatamente seguito durante l’attività sportiva; prevedere un numero sufficiente di tecnici in relazione alla composizione dei gruppi di atleti; richiedere a tecnici, atleti e dirigenti di utilizzare un linguaggio non discriminatorio.
*3 Esempi di ascolto e pianificazione per i minori: ascoltare i minori per comprendere le loro ambizioni e desideri sportivi; programmare le attività sportive o la partecipazione ai campionati tenendo conto delle capacità e aspirazioni individuali di ciascun atleta.
*4 Esempi di monitoraggio e supporto durante gli allenamenti: affiancare ai tecnici professionisti specializzati e prevedere la presenza di figure aggiuntive durante gli allenamenti per monitorare il comportamento degli atleti; organizzare percorsi di educazione alimentare; individuare tra i dirigenti una figura di riferimento che possa dialogare con gli atleti, in particolare minori, per rilevare eventuali segni di disagio.
*5 Esempi di procedure di segnalazione: identificare il responsabile delle segnalazioni, definire le situazioni rilevanti sia sportive che extra-sportive; informare i genitori delle assenze dei minori da gare o allenamenti.
*6 Esempi di ulteriori comportamenti specifici: vietare ai tecnici di entrare negli spogliatoi in presenza degli atleti; gestire le attività durante le trasferte in modo che dirigenti e allenatori non condividano le camere con gli atleti; stabilire regole per l’accompagnamento degli atleti, assicurando la presenza di almeno due dirigenti; limitare l’accesso a tecnici o dirigenti negli alloggi degli atleti minori fuori sede, permettendo controlli solo in presenza di almeno due persone dello stesso sesso degli atleti; imporre regole di condotta negli spogliatoi per contrastare il bullismo e il cyberbullismo.
*7 Esempi di azioni di sensibilizzazione e controllo: organizzare riunioni periodiche con tecnici e dirigenti per illustrare le politiche di salvaguardia dei minori e discutere delle criticità emerse durante la stagione sportiva.
*8 Esempi di educazione e sensibilizzazione degli atleti e dei genitori: organizzare riunioni a inizio stagione per illustrare le politiche di salvaguardia; tenere incontri periodici per inculcare un’adeguata educazione sportiva; prevedere sanzioni per comportamenti inadeguati durante le gare.
*9 Esempi di ulteriori strumenti di segnalazione e formazione: creare un’e-mail dedicata per le segnalazioni al Safeguarding nominato dall’Ente; organizzare incontri e seminari con esperti durante la stagione sportiva per discutere delle tematiche rilevanti e trovare soluzioni condivise.
*10 Esempi di sanzioni per comportamenti inappropriati: pur mantenendo l’applicazione delle sanzioni previste dai Regolamenti, prevedere sanzioni proporzionate alla gravità del comportamento, come richiamo, multa, squalifica temporanea dallo svolgimento dell’attività sportiva, se previsto dal rapporto contrattuale o dalle norme regolamentari dell’Ente.

Questo articolo ha uno scopo puramente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per rendere chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto il MOGC e la Carta dei Diritti e dei Doveri. Pur tuttavia non è possibile escludere eventuali omissioni ed errori e possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La salute psicofisica è un settore in costante evoluzione ed ogni persona è unica nella sua condizione. A questo proposito è essenziale ribadire che è solo il personale Medico Curante dell’utente che può valutare e impartire terapie mediche e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite.